Il ruolo delle proteine all’interno dell’organismo umano può essere definito di tipo strutturale, in quanto, utilizzando una metafora un po’ fuori dai comuni schemi, il loro funzionamento è grosso modo lo stesso di quelli dei mattoni, necessari alla costruzione di una casa. L’aspetto nutrizionale, di fatto, viene prima di tutto. Nel ramo sportivo, assumere proteine sotto forma di integratori è una prassi, visto che a livello muscolare consentono un incremento della massa magra piuttosto che di quella grassa.

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Quante proteine occorre in linea teorica assumere in un giorno?

La risposta è dipende. Dipende dall’età, dal sesso, dallo stile di vita e dagli obiettivi del diretto interessato. Tanto per dirne una, lo sportivo che intende aumentare la forza esplosiva dei propri muscoli, almeno in linea teorica, dovrebbe assumere un quantitativo di proteine compreso tra 1,5 e 2,5 chilogrammi al giorno.

Integratori di proteine

E’ possibile trovare in commercio una miriade di integratori di proteine che, ricoprendo il ruolo di supplementi dietetici, vanno per la maggiore tra gli sportivi che intendono dare risalto alle forme dei muscoli e agli atleti che desiderano avere un corpo statuario: bodybuilders, culturisti e wrestlers su tutti. La loro dieta, infatti, verte sulla costante assunzione di proteine, volta ad incrementare drasticamente la crescita muscolare.

Il suolo degli integratori proteici mira ad assicurare un’importante percentuale calorica, maggiore di sicuro rispetto agli altri nutrienti contenuti.

Il ruolo degli integratori proteici

Le principali fonti proteiche sono rappresentate dal pesce, dalle carni (in particolar modo quelle bianche per via del più basso quantitativo di grassi saturi rispetto alle carni rosse), dalle uova, dal latte e dai latticini. Queste vengono assunte generalmente durante i pasti. Diverso è il discorso degli integratori proteici, specie per quanto riguarda quelli derivati dal latte, dove, oltre alla qualità dei singoli ingredienti, urge focalizzarsi anche sui tempi e sulle modalità di assunzione.

Gli integratori proteici in polvere, derivati dal latte

Cosa dire di ciò che il mercato offre in termini di integratori proteici derivati dal latte, messi in commercio sotto forma di polvere? Trattasi, nello specifico, di composti di siero proteine o alternativamente di integratori con caseina come ingrediente primario o secondario: in riferimento alle siero proteine e alle caseine, le proporzioni in cui gli integratori proteici derivati dal latte sono suddivisi variano in base alla finalità primaria del prodotto e all’intento del produttore.

Siero Proteine

Trattasi di proteine globulari contenenti aminoacidi essenziali, specialmente quelli a catena ramificata. Questi a loro volta integrano tutta una serie di frazioni glicomacropeptidiche, contraddistinta dalla produzione di glucosio, partendo da aminoacidi glucogenici fra cui isoleucina, valina, glutammina e glicina.

Vi sono svariate ricerche portate a termine in riferimento all’assunzione delle siero proteine nel contesto sportivo: la tesi di fondo alla base è che sono in grado di assicurare maggiore stimolazione della sintesi proteica a differenza di altri integratori proteici.

Il divario è ancora più notevole, se si prendono in considerazione quelli assunti insieme ai carboidrati con indice glicemico medio alto, come il destrosio, il vitargo e le maltodestrine.

Va infine considerato che gli integratori a base di siero proteine contengono anche cisteina, la cui mission di fondo verte sulla stimolazione della produzione di glutatione.

Di cosa si tratta? In estrema sintesi, di una sostanza endogena che ha nel notevole potenziale antiossidante il suo tratto distintivo principale. Cosa comporta la velocità di assorbimento delle siero proteine da parte dell’organismo umano? Semplicemente il fatto che a partire da qualche minuto a seguito della loro assunzione, si registra un aumento di leucina nel sangue. Il corpo umano può di fatto contare su una riserva completa di aminoacidi, perfettamente in grado di stimolare sia la sintesi proteica che il nutrimento delle cellule.

Caseine

Trattasi di proteine micellari, dove gli aminoacidi essenziali e non sono elementi cardine, specie nelle casistiche di alto tenore di acido glutammico. Per ciò che concerne il V.B. (valore biologico) dei caiseinati, questo corrisponde a 90. Ergo, il riscontro è più che positivo rispetto al valore biologico di 100, tipico delle siero proteine e dell’ovoalbumina.

Quando è preferibile assumere integratori contenenti caseine? I nutrizionisti ne suggeriscono l’assunzione, come spuntino proteico che separi il pranzo dalla cena o la colazione dal pranzo. Altro momento, dove è possibile il consumo è un’ora prima di addormentarsi.

Lo sportivo che intende seguire in maniera ligia un programma di definizione muscolare, volto alla perdita di grasso corporeo ed all’incremento della massa muscolare, troverà nei caseinati un valido allenato, ottenendo importanti benefici, a partire dalla riduzione del senso di appetito, che è sinonimo di sazietà, alla riduzione delle tempistiche di ossidazione degli aminoacidi all’interno dei vasi sanguigni.

Risultato finale? Viene garantita correttezza massima a livello metabolico. Le siero proteine differiscono dalle caseine, in quanto grazie al processo di neoglucenesi epatica vengono convertite in glucosio, prima che arrivino ai muscoli.

Quali sono in sostanza i vantaggi derivanti dall’assunzione di integratori proteici?

Possiamo in sintesi riassumere alcuni aspetti vantaggiosi che scaturiscono dalla comodità di preparazione, dalla semplicità di assunzione, dall’eccellente consumazione e, soprattutto, dall’alta digeribilità. Ma non è tutto, visto che sportivi e atleti possono incrementare la quantità di assunzione di proteine, sotto forma di integratori, all’interno di un regime dietetico alimentare, dove grassi saturi e colesterolo giocano un ruolo di primaria importanza.

Integratori proteici: come assumerli al meglio?

Sportivi e atleti di turno possono assumere gli integratori proteici nei vari momenti della giornata. Ad esempio, a colazione, uno spuntino proteico di una quarantina di grammi di polvere di siero proteine e caseine, in rapporto 60%-40%, può essere alquanto salutare, specie se si considera che il digiuno effettuato per forza di cose, durante il sonno notturno.

I muscoli, a tal proposito, necessitano di un apporto aminoacido di una certa rilevanza e, da sola, la colazione non è sufficiente. Uno spuntino prima del pasto, basato sull’assunzione di una trentina di grammi di polvere di siero proteine idrolizzate può rivelarsi decisione corretta per placare lo stimolo ormonale causato magari da un allenamento intensivo. Nella fase di recupero, i muscoli sono in debito di zuccheri e di aminoacidi. Ergo, aumentarne il consumo è una conditio sine qua non per essere attivi nel corso del prosieguo della giornata.

Infine, dopo la cena, uno spuntino proteico di una 20 di grammi di caseinati assicura il giusto apporto di aminoacidi nel corso della fase di sonno R.E.M. nella quale si registra maggiore secrezione dell’ormone della crescita.

Conclusioni

In commercio, poi, si possono trovare tutta una serie di integratori proteici ricchi di vitamina B6. Qual è il suo ruolo? L’azione che la vitamina B6 è in grado di assicurare, agevola l’intero processo di metabolizzazione degli aminoacidi.

Vi sono poi tutta una serie di ricerche, dove è stato dimostrato che assumere integratori proteici insieme ai carboidrati, nel giro di due ore dalla conclusione di una sessione di allenamento più o meno intensiva impatta in maniera assai significativa in rapporto all’aumento dei valori plasmatici si insulina. Lo stesso dicasi anche per gli ormoni della crescita, in grado di stimolare la sintesi proteica a livello muscolare. Come sempre, è preferibile consultare il proprio nutrizionista di fiducia per verificare l’impatto che gli integratori proteici possono avere sul proprio organismo.