Capita spesso di avere un parente appassionato di fotografia a cui si chiede di essere il fotografo ufficiale di una cerimonia. Capita per battesimi, cresime e comunioni. Molto raramente anche per i matrimoni.

fotoreporter di matrimonio roma

E si, il matrimonio è un avvenimento troppo importante per poter affidare il servizio fotografico ad un amatore che fa foto per hobby. Anche se riconoscessimo in lui una comprovata bravura.

In questo articolo parleremo di come fotografare un matrimonio in chiesa, ma i concetti in esso contenuti, sono validi anche per chi viene chiamato a riprendere qualsiasi altro tipo di cerimonia con la propria macchina fotografica.

Perché fotografare un matrimonio in chiesa è più difficoltoso

Anche se ci si ritiene molto bravi con la macchia fotografica in mano, fotografare in chiesa richiede tecnica ed esperienza. Sono molte le criticità a cui si va incontro, ed ogni cerimonia può essere soggetta a diverse variabili dovute soprattutto alla scarsa luce ambiente a disposizione. Personalmente mi è capitato di scattare fotografie di matrimoni a Roma, in chiese davvero male illuminate.

Utilizzare il flash per annullare questo gap non sempre è la scelta consigliata, specialmente se non si è in grado di dosare il lampo a seconda della situazione. Ecco perché, la prima cosa che si deve preparare, è un’attrezzatura fotografica idonea. Ma ora lasciamo stare le chiacchiere e passiamo al “come fare”.

L’attrezzatura fotografica per poter fotografare un matrimonio in chiesa

Questo è uno dei punti critici che impediscono alla maggioranza dei fotografi amatoriali di garantire dei servizi fotografici matrimoniali all’altezza delle aspettative degli sposi. Una buona attrezzatura costa molto e non tutti possono permettersela.

La Macchina Fotografica

macchina fotografica per matrimoni
La scelta della macchina fotografica per matrimoni

La macchina fotografica di un fotografo matrimonialista di professione, è solitamente una Reflex Top Level, dotata di moltissime funzionalità. Vogliamo azzardare a dire che non è fondamentale averne una di questa gamma per poter fare fotografie di matrimonio in chiesa, ma ci sono alcune caratteristiche di cui sarebbe bene non fare a meno.

Il formato delle immagini

Per produrre fotografie di matrimonio di alta qualità, che al contempo possano essere lavorate agevolmente in post produzione, è necessario che la nostra reflex ci permetta di salvare le immagini in formato RAW. Il raw, a differenza di altri formati come il jpg, non comprime le immagini, restituendo così delle foto di qualità altissima. L’unico problema è che ogni foto salvata in formato raw risulterà di dimensioni elevate, nell’ordine delle decine di Mpx, per cui bisognerà dotarsi di memory card dalle grandi capacità.

Il sensore della reflex

Avendo a che fare con ambienti poco illuminati, come quelli che generalmente troviamo nelle chiese, avere una reflex dotata di un sensore di grandi dimensioni, di tipo “full frame”, ci permetterà di catturare una maggior quantità di luce e di operare con il settaggio di tempi, diaframmi e ISO in maniera meno estrema.

ISO

Gli Iso giocano un ruolo fondamentale per la fotografia in ambienti scarsamente illuminati come le chiese durante un matrimonio. Per questo è necessario che la nostra reflex abbia la possibilità di essere settata su valori molto alti (fino a 5000 iso almeno), senza evidenziare troppo il cosiddetto “rumore”, ovvero la grana che tipicamente appare sulle fotografie scattate in questo tipo di ambientazione. Se da un lato sappiamo che difficilmente la grana potrà essere così evidente su computer e smartphone, dall’altro dobbiamo garantire che il book fotografico matrimoniale non contenga foto sgranate (a meno che non siamo noi a decidere che alcune debbano essere così).

Mi fermo a queste tre sole caratteristiche, perché normalmente tutte le reflex ormai hanno una risoluzione elevata e la possibilità di sincronizzarsi con un flash dedicato, elementi altrettanto utili per la fotografia di matrimonio in chiesa.

Le Ottiche

ottiche fotografia di matrimonio
ottiche fotografia di matrimonio

Se da un lato non è indispensabile avere una reflex top di gamma per scattare foto durante le cerimonie in chiesa, è impossibile fare a meno di ottiche luminose. L’obiettivo ideale per una cerimonia in chiesa è senz’altro uno zoom con una focale che spazia dal grandangolo al ritratto, in grado di raggiungere a tutte le focali un’apertura pari almeno a 2.8.

Se non si ha questa possibilità, è almeno consigliabile avere uno zoom abbastanza luminoso e altre ottiche fisse che permettano di arrivare a settare il diaframma sul valore prima citato.

Se il proprio budget ci costringesse a scegliere di acquistare un nuovo corpo macchina o un obiettivo luminoso, non avrei dubbi a scegliere il secondo.

Il Flash

Il flash può aiutare oppure far ottenere l’effetto contrario. Se è vero che ci può permettere di sopperire all’assenza di luce, dall’altro può esporci a figuracce se non si è in grado di dosare la luce del lampo e di non saperla indirizzare con la giusta angolazione.

Molti fotografi per questo utilizzano il flash in modalità manuale, ma è solo l’esperienza acquisita col tempo che ci consentirà di fare questa scelta. In questi casi potrebbe essere utile settare l’esposizione di uno stop in meno. Altri si aiutano con diffusori o orientando la luce verso una superficie in grado di attenuare il lampo, colpendo il soggetto di riflesso. Non è raro vedere Flash puntati verso un foglietto bianco applicatovi in cima per ottenere questo effetto.

In generale è da evitare l’utilizzo del flash in automatico e di “sparare” il lampo direttamente sugli sposi.

Come impostare la Reflex in chiesa

impostare la reflex per fare fotografie di matrimonio in chiesa
impostare la reflex per fare fotografie di matrimonio in chiesa

Si potrebbe affermare che basta fare un sopralluogo in chiesa il giorno prima, alla stessa ora della celebrazione del matrimonio, per impostare i valori tempo/iso/diaframma correttamente. Ma questo espediente non sempre si rivela efficace. Basta un nonnulla a livello di clima per far variare le condizioni di luce all’interno della chiesa.

L’esperienza invece dice che è necessario trovare la giusta combinazione il giorno in cui si tiene la cerimonia e di mantenerla come base a cui applicare, di volta in volta, delle piccole variazioni.

Per fare un esempio, è necessario impostare tempi di scatto non inferiori a 1/125 per poter cogliere con sufficiente rapidità i momenti più importanti, mettendosi al riparo da mossi e micro mossi. Come accennato prima, il diaframma dovrebbe essere impostato di base su f/2.8, mentre gli ISO dovrebbero andare ad adattarsi a questi 2 valori.

Come fotografare i momenti più importanti di un matrimonio

fotografare lo scambio delle fedi matrimonio
fotografare lo scambio delle fedi matrimonio

Guai a sbagliare questi scatti. Guai se mancassero sull’album di nozze l’ingresso della sposa in chiesa a braccetto con il padre o lo scambio delle fedi. Sono foto imprescindibili a cui gli sposi tengono in maniera maggiore rispetto a tutte le altre. E sono fotografie in cui viene messa alla prova l’abilità del fotografo di matrimonio.

Quando la sposa entra in chiesa, accompagnata dal padre, avremo una situazione in cui la porta aperta alle loro spalle, inonda di luce l’ambiente in maniera invasiva. Questa luce rischia di far “sballare” un’eventuale impostazione automatica dell’esposizione, restituendo foto in stile silhouette. Per questo, la prima cosa da fare è evitare la modalità automatica. Partendo dai valori precedentemente suggeriti, potremo effettuare un piccolo aggiustamento per ottimizzare l’esposizione senza cedere alla tentazione di chiudere eccessivamente il diaframma per compensare la forte illuminazione proveniente dall’esterno. Bisogna pensare che sono i soggetti a dover essere correttamente esposti e se ci dovesse essere qualcosa di sovraesposto, meglio che sia lo sfondo.

Altro momento critico che può far tremare il fotografo amatoriale, è lo scambio delle fedi. Non si può perdere l’attimo per scattare questa foto fondamentale e non ci sarà una seconda occasione per farlo. Durante lo scambio delle fedi è bene impostare un tempo di scatto di almeno 1/125, anche 1/250 se fosse possibile. L’obiettivo è meglio che stia su un’apertura diaframmatica di 3.5/4 per non “schiacciare” troppo l’immagine delle mani che infilano l’anello al dito. Se proprio non è possibile, attestarsi su f/2.8.

Flash o non Flash?

Con una buona reflex ed ottiche luminose, si è in grado senza dubbio di fotografare senza flash, tutta la cerimonia. Il risultato è decisamente migliore.  Ci vuole esperienza sia nell’uno che nell’altro caso. Se si decide di utilizzare il flash bisogna essere in grado di dominare il lampo e non di subirlo. I consigli dati sopra, riguardo il direzionamento della luce, devono essere assolutamente presi in considerazione.

Tecnica e creatività nella fotografia di Matrimonio

fotografare un matrimonio in chiesa
fotografare un matrimonio in chiesa

Fare il fotografo di matrimonio è un lavoro che non può prescindere dalla padronanza tecnica ma che garantisce il successo ed il plauso degli sposi quando questa si fonde con la creatività. Tutti siamo stati “costretti” a guardare l’album di matrimonio di un qualche amico o parente e non c’è niente di più noioso che sfogliarne uno saturo di foto “già viste”.

La creatività consente di effettuare un servizio fotografico matrimoniale originale, in stile reportage, con scatti “rubati” quando meno gli sposi se lo aspettano, e regalando alle foto quel “movimento” e quella “emozionalità” che le foto in posa non potranno mai restituire. Questo non vuol dire non dover fare foto in posa. In un matrimonio non si scappa da questo. Ma ridurle al minimo si, si può fare.

Non c’è una regola fissa per fare questo tipo di fotografie in chiesa, perché non sapremo mai in anticipo cosa potrà contenere ed in quale situazione sarà effettuato. Possiamo però premunirci di farci trovare pronti all’attimo, impostando un tempo pari a 1/125-1/160 per cercare di “congelare” il momento, qualunque esso sia.