Bibbiena, paese ricco di testimonianze del passato medioevo e dell’epoca moderna, è oggi il più grande e progredito centro dell’intera valle del Casentino.

Dalle fonti storiche si apprende che Bibbiena fu fondata nell’anno 979 e nel giro di alcuni anni si sviluppò da un piccolo nucleo di case attorno ad una pieve ad un importante possedimento appartenente alla diocesi di Arezzo.
Dalla meta dell’XI secolo in poi, almeno fino al Cinquecento, la storia di Bibbiena ha registrato un alternarsi di giochi di potere fra Firenze e i vescovi di Arezzo che si contendevano l’avamposto casentinese.

bibbiena

All’interno della cittadella si sono sviluppati nel tempo due nuclei distinti: una parte nobile con numerosi palazzi gentilizi e organizzata attorno alla centrale Piazza Tarlati e una parte più popolare composta da un alternarsi di viuzze e stradine dove si affacciavano le case degli artigiani di un tempo.

Il centro storico di Bibbiena evoca in ogni angolo un passato illustre e in esso il turista ha il piacere di trovare i caratteristici vicoli medioevali tra i quali il Borgarino e Fondaccio, abitati anticamente da artisti e artigiani ed ancora oggi pieni di vita.

Nel Borgarino si trova la casa natale della famiglia Galli riconoscibile dall’antico stemma.
Nel rinnovato edificio dell’ex Carcere mandamentale hanno trovato sede il Centro Italiano della Fotografia d’Autore – Archivio FIAF della Fotografia Amatoriale e l’Ufficio Informazioni del Comune di Bibbiena.

Degna di nota la Chiesa di San Lorenzo che presenta una linea architettonica rinascimentale, al cui interno si trovano due opere di grande pregio di Andrea della Robbia. Attiguo alla chiesa è il chiostro seicentesco, a doppio ordine, inserito nell`ex convento francescano.
Palazzo Dovizi costituisce l’architettura civile più significativa di Bibbiena. Voluto dal Cardinale Bernardo Dovizi (segretario di Papa Leone X e autore della “Calandria”) detto “il Bibbiena”, fu costruito nel 1498. L’edificio si sviluppa su tre piani, con un impianto architettonico rinascimentale di ispirazione fiorentina. Palazzo Niccolini, sede del Comune, è un bellissimo edificio settecentesco appartenuto prima ai marchesi Niccolini e, in seguito, alla famiglia Ducci.
Oggi ospita il Centro Studi e Museo del Teatro Scenografia e Costume e, nel salone delle feste, l’esposizione permanente di pittura contemporanea “Paesaggi del Casentino”.

Il Teatro Dovizi, costruito nel 1842 su disegno dell’architetto Niccolò Matas, progettista anche della facciata neoclassica del limitrofo Oratorio di S. Francesco, è stato completamente ristrutturato richiamandosi allo stile barocco “Bibienesco” dei Galli, famosa famiglia di scenografi e architetti detti anche i “Bibiena”, che ha contribuito, per più di cinque generazioni, a realizzare teatri e chiese in varie corti europee.

Nella pittoresca Piazza Pier Saccone Tarlati, detta anche Piazza Grande, si possono ammirare l’antico Palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate, la Torre dell’Orologio, avanzo dell’antico castello distrutto in seguito alla Battaglia di Campaldino dell’11 giugno 1289 e la Propositura di San Ippolito, in origine cappella del castello dei Tarlati eretta all’inizio del XII secolo che conserva numerose opere di pregio.

Poco più avanti Porta dè Fabbri, unica porta medievale conservata, con la sola torre di guardia del cassero rimasta.

A 1 Km da Bibbiena il Santuario di S. Maria del Sasso, complesso architettonico di grande valore storico, artistico e religioso, unico esemplare rinascimentale del Casentino, dichiarato monumento nazionale.

Il Comune di Bibbiena comprende altre frazioni di notevole interesse turistico.
A circa 3 Km da Bibbiena, Terrossola, un grazioso paese che conserva una chiesa dedicata a S. Matteo.
A 5 Km. da Bibbiena si trova Soci, centro commerciale e artigianale in continua espansione, con una storia economica legata alla produzione della lana e del Panno Casentino.
La grande villa della Mausolea di Soci, antica proprietà del Monastero di Camaldoli, situata a nord dell’abitato, è un notevole esempio di architettura seicentesca. Risale all’inizio dell’anno 1000 e rappresenta un importante complesso architettonico che comprende bellissime case coloniche e una antichissima Pieve.
A 6 Km. dal capoluogo, su una amena collinetta è situato Marciano, con il suo Castello che faceva parte di un sistema di difesa comprendente anche Gressa e Partina.
A circa 7 Km. da Bibbiena, Partina, piccolo abitato posto a settentrione di Soci, di origine etrusca.
A circa 12 Km. da Bibbiena (direzione Cesena), Serravalle, località di villeggiatura situata all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, vicina al Monastero di Camaldoli, in una stupenda posizione panoramica a circa 800 metri di altitudine.